Nella cornice della 29ª Giornata Nazionale della Colletta Alimentare e della IX Giornata mondiale dei Poveri, la provincia di Macerata ha dato ancora una volta prova di una coscienza civile viva, capace di unire generazioni, associazioni e forze della comunità attorno a un gesto che, come ha ricordato il Presidente CEI Card. Matteo Zuppi, rappresenta «un segno di grande fiducia e una risposta concreta» ai bisogni di chi fatica ad arrivare a fine mese. Un messaggio che riecheggia quello di Papa Leone XIV, il quale ha ricordato che mentre «le cause strutturali della povertà vanno affrontate e rimosse», ogni persona può e deve «creare segni di speranza» nel quotidiano.

Tra i protagonisti della giornata a Macerata e Piediripa ci sono stati, come sempre, i Bersaglieri e gli Alpini, presenti in spirito e in numero con quella disciplina del cuore che appartiene alla più autentica tradizione del volontariato d’arma, per trasformare la speranza in azione. Per queste realtà – nate per servire il Paese, ieri nelle trincee e oggi nelle comunità – la Colletta Alimentare non è solo un appuntamento annuale, ma un modo di essere: unire velocità, prontezza, organizzazione e spirito di squadra al servizio dei più fragili.

Presso il Conad di Piediripa, dove hanno operato cinque bersaglieri, sono stati raccolti 1.701 kg di alimenti, con un aumento di circa 250 kg rispetto al 2024. All’Eurospin, con l’impegno di due bersaglieri, il risultato è stato di 1.512 kg. Nel complesso, la provincia di Macerata segna un importante passo avanti con 62.960 kg raccolti a fronte dei 59.944 kg del 2024 (un incremento +5,05% dato perfettamente allineato al progresso nazionale). Un contributo prezioso che si somma alla grande mobilitazione regionale e che conferma il ruolo decisivo delle associazioni d’arma nei contesti di solidarietà popolare.

Il dato complessivo nazionale è impressionante, un vero «spettacolo della carità» che dimostra come la solidarietà resta uno dei pilastri invisibili che tengono insieme la società italiana.

8.300 tonnellate di alimenti donati in un solo giorno, il 5% in più rispetto al 2024 grazie all’impegno di 155.000 volontari e oltre 5 milioni di donatori, permetteranno a Banco Alimentare di sostenere 1 milione e 800 mila persone attraverso 7.600 enti caritativi in tutto il Paese. Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come ogni anno, ha partecipato personalmente al gesto, al quale ha concesso l’Alto Patronato. A livello operativo, la Colletta è stata possibile grazie alla collaborazione con: Associazione Nazionale Alpini, Associazione Nazionale Bersaglieri, Esercito Italiano, Aeronautica Militare, Federazione San Vincenzo De Paoli ODV, Compagnia delle Opere – Opere Sociali ETS, Lions International Multidistretto 108 Italy, European Food Banks Federation. Un fronte unito che testimonia quali energie straordinarie possano essere mobilitate quando il Paese sceglie di non girarsi dall’altra parte. Ma il valore simbolico è ancora più grande: combattere la solitudine, che è la prima vera forma di povertà.

La giornata maceratese è stata possibile grazie al coordinamento impeccabile di Leo Del Carpio e Maurizio Galassi, veri motori organizzativi dell’iniziativa, e alla collaborazione di associazioni, parrocchie, gruppi giovanili, istituzioni locali e volontari di ogni età. Il Presidente ANB di Macerata, Bers. Ten. Carmine Posa, ha sottolineato «la grande partecipazione e i buoni risultati ottenuti», ringraziando «tutti i bersaglieri che hanno partecipato nella raccolta e con donazioni personali».

In una società spesso segnata da indifferenza e individualismo, la Colletta Alimentare ci ricorda che la Patria non è solo un tricolore o una ricorrenza, ma la mano che si tende e il sorriso di chi non si arrende (mr).